Un grande striscione giallo con la scritta “La Antonio Merloni deve vivere!” è stato fissato oggi sulla torre del Campanaccio di Nocera Umbra (Pg), dove ha sede uno dei principali stabilimenti del gruppo industriale marchigiano (con sede centrale a Fabriano), da tempo attraversato da una pesante crisi che ha portato all'amministrazione controllata dell'azienda e a lunghissimi e continui periodi di cassa integrazione. Un gruppo di lavoratori con le loro famiglie ha presidiato la torre di Nocera Umbra, insieme alla Cgil e alla Fiom proprio per dire a gran voce che la fabbrica più importante di tutta la fascia appenninica umbra (oltre mille dipendenti) non deve chiudere.
domenica 8 novembre 2009
CRISI GRUPPO MERLONI
Un grande striscione giallo con la scritta “La Antonio Merloni deve vivere!” è stato fissato oggi sulla torre del Campanaccio di Nocera Umbra (Pg), dove ha sede uno dei principali stabilimenti del gruppo industriale marchigiano (con sede centrale a Fabriano), da tempo attraversato da una pesante crisi che ha portato all'amministrazione controllata dell'azienda e a lunghissimi e continui periodi di cassa integrazione. Un gruppo di lavoratori con le loro famiglie ha presidiato la torre di Nocera Umbra, insieme alla Cgil e alla Fiom proprio per dire a gran voce che la fabbrica più importante di tutta la fascia appenninica umbra (oltre mille dipendenti) non deve chiudere.
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